Mutuo prima casa: tutte le spese accessorie da conoscere per non avere sorprese
Acquistare la prima casa è un passo fondamentale, ma spesso ci si concentra solo sul prezzo dell’immobile e sull’importo del mutuo. In realtà, esistono numerose spese accessorie che possono incidere in modo significativo sul budget complessivo, arrivando a superare i 12.500 euro in un’operazione tipo su un immobile da 180.000 euro con mutuo da 126.000 euro a 25 anni.

Le principali voci di spesa da considerare
- Provvigione dell’agenzia immobiliare
È spesso la voce più consistente. Generalmente corrisponde al 2-3% del prezzo di vendita. Su un immobile da 180.000 euro, la commissione può arrivare a circa 6.500 euro (inclusa IVA). - Spese bancarie per l’istruttoria del mutuo
Variano a seconda dell’istituto di credito e oscillano dallo 0,5% all’1% dell’importo finanziato, con la possibilità di superare i 3.000 euro. Alcune banche azzerano del tutto questa voce. - Perizia tecnica dell’immobile
Un passaggio indispensabile per la banca che deve valutare il reale valore dell’immobile. Il costo medio si aggira intorno ai 300-400 euro. - Atto notarile
Il notaio redige sia l’atto di compravendita sia quello di mutuo con iscrizione ipotecaria. La spesa può variare, ma si attesta in media sui 2.500 euro per entrambe le pratiche.
Le imposte da versare
- Acquisto da privato: imposta di registro al 2% sul valore catastale (minimo 1.000 euro), più imposte ipotecarie e catastali fisse (50 euro ciascuna) e imposta sostitutiva sul mutuo pari allo 0,25% dell’importo erogato. Nel caso simulato, il totale è circa 1.550 euro.
- Acquisto da società soggetta a IVA: oltre alle imposte fisse di 200 euro ciascuna, si applica l’IVA al 4% sul prezzo di vendita. Per un immobile da 180.000 euro equivale a 7.200 euro. Sommando l’imposta sostitutiva (315 euro), il totale raggiunge oltre 8.000 euro.
Assicurazione obbligatoria
Chi accende un mutuo deve stipulare una polizza incendio e scoppio sull’immobile. Alcune banche la includono gratuitamente, altre la propongono a pagamento. Il costo medio parte da circa 600 euro.
Spese detraibili e vantaggi fiscali
Una parte di queste spese può essere portata in detrazione nella dichiarazione dei redditi: parcella notarile relativa al mutuo, spese di istruttoria, perizia tecnica, imposta sostitutiva, commissioni di mediazione e interessi passivi. Queste agevolazioni consentono un risparmio concreto e vanno tenute in considerazione.
Conclusione: prima di firmare un contratto di mutuo è fondamentale chiedere alla banca un prospetto chiaro e completo di tutte le spese accessorie. Solo così si può avere un quadro realistico dei costi e pianificare al meglio l’acquisto della casa, evitando brutte sorprese.
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