Cartelle esattoriali fino a 5mila euro: saldo e stralcio e nuova rottamazione in arrivo

Le novità nella manovra 2026
Le cartelle esattoriali tornano al centro della discussione politica con la prossima legge di Bilancio 2026. Tra le ipotesi al vaglio del governo emergono due strumenti principali:
- il ritorno del saldo e stralcio per debiti fino a 5.000 euro;
- la rottamazione quinquies per importi superiori, con regole più flessibili rispetto al passato.
L’obiettivo è duplice: alleggerire il peso dei contribuenti in difficoltà e garantire comunque entrate certe all’Erario.
Saldo e stralcio fino a 5.000 euro: come funziona
Il saldo e stralcio consente di estinguere i debiti con un pagamento ridotto, ben oltre la cancellazione di sanzioni e interessi.
In pratica, con un versamento contenuto, il contribuente potrà chiudere definitivamente la posizione debitoria.
Tuttavia, l’accesso non sarà libero a tutti:
- potranno beneficiarne solo i soggetti con ISEE inferiore a 30.000 euro;
- la misura sarà destinata a chi versa in condizioni economiche fragili.
Si tratta quindi di uno strumento selettivo, che unisce equità sociale e sostenibilità finanziaria.
Rottamazione quinquies: più tempo per i grandi debiti
Per chi ha debiti oltre i 50.000 euro, la novità sarà la rottamazione quinquies, con regole più favorevoli rispetto alle precedenti sanatorie:
- possibilità di dilazione fino a 120 mesi;
- rate più leggere ma con scadenze ravvicinate;
- decadenza dal beneficio solo dopo l’ottava rata non pagata, non più già alla prima;
- maxi-rata iniziale pari al 5% del debito, invece delle due maxi-rate del 20% previste in passato.
Questa nuova formula punta a rendere la pace fiscale più realistica e sostenibile, senza gravare subito in maniera eccessiva sui contribuenti.
Il saldo e stralcio anche fuori dal fisco
Il meccanismo del saldo e stralcio non si applica solo al debito fiscale. È infatti utilizzato anche nelle trattative tra privati, banche e società di recupero crediti.
In questi casi, il debitore paga una somma inferiore rispetto al dovuto e il creditore rinuncia al residuo. Così si evitano pignoramenti, lunghe cause e costi giudiziari.
Quando conviene davvero
Il saldo e stralcio è particolarmente utile quando:
- il debitore è in gravi difficoltà economiche (disoccupazione, malattia, separazione);
- il credito è stato ceduto a società di recupero, che trattano su cifre ridotte;
- non ci sono beni facilmente aggredibili o sono già in corso altri pignoramenti.
Le regole d’oro per un saldo e stralcio sicuro
Per non correre rischi, chi sceglie questa strada deve:
- valutare con precisione la propria posizione debitoria;
- formulare una proposta realistica e sostenibile;
- ottenere sempre un accordo scritto prima del pagamento;
- chiedere una liberatoria finale che attesti l’estinzione del debito;
- verificare la cancellazione dalle banche dati (es. CRIF).
Senza queste cautele si rischia di pagare senza chiudere realmente la posizione o di restare segnalati come cattivi pagatori.
Per rimanere aggiornato su notizie simili segui Gaetano Vilnò sui principali canali social!

Ottimo servizio di informazione. Grazie AVVOCATO
Buona sera
Vorrei sapere più dettagli di come funziona il saldo e stralcio..
Sto affrontando un brutto divorzio e sono in difficoltà..
Ho un po’ di cose da mettere a posto.. ma
Ricominciare tutto da capo essendomi ritrovato senza più niente non mi ha dato possibilità di affrontare delle spese giustamente obbligate da fare ..e le sto lentamente mettendo a posto..vorrei sapere come funziona e come mi dovrei muovere..grazie per l’attenzione.
Ho bisogno urgentemente un consulto per una situazione personale che ho lasciato e dimenticato negli anni. Dalla agenzia entrate tutto è passato all’agenzia di riscossione non so nulla. Sono da solo nella vita non so a chi rivolgermi e non ho soldi.
Ci contatti in studio allo 0521247673