Foggia, sospese le esecuzioni per imprenditore vittima di usura bancaria

Sospese le esecuzioni per imprenditore vittima di usura bancaria

Un caso che accende i riflettori sull’usura

Il Tribunale di Foggia ha disposto la sospensione delle procedure esecutive immobiliari a carico di un imprenditore edile della provincia, dopo la sua richiesta di accesso al Fondo di solidarietà per le vittime di usura ed estorsione. Una pronuncia che rappresenta un importante segnale di tutela per chi subisce pratiche finanziarie illegali.

Dalla denuncia alla perizia: come è iniziata la vicenda

Tutto ha avuto origine nel novembre 2024, quando l’imprenditore ha presentato denuncia alla Procura della Repubblica, segnalando interessi usurari su un mutuo ipotecario stipulato nel 2007. Una perizia tecnica ha confermato che, in diversi momenti dell’ammortamento, i tassi avevano superato le soglie di legge.

Il primo no del Tribunale e il ricorso

Nel giugno 2025, alla Prefettura di Bari è stata presentata la domanda di accesso al Fondo insieme alla richiesta di sospensione delle esecuzioni. Nonostante il parere favorevole della Procura di Bari, il Tribunale aveva inizialmente respinto la richiesta, sostenendo che il mutuo non fosse direttamente collegato alle procedure in corso.

Il richiamo alla Cassazione e il cambio di rotta

Con l’opposizione è stato richiamato un principio stabilito dalle Sezioni Unite della Cassazione nel 2017: il giudice dell’esecuzione non può limitare la sospensione disposta dalla Procura, che va applicata a tutte le esecuzioni che coinvolgono la vittima di usura.

Una vittoria parziale ma significativa

Alla luce di tale orientamento, il Tribunale ha cambiato decisione, ordinando la sospensione immediata delle procedure senza attendere l’udienza fissata. Per l’imprenditore si tratta di un primo passo verso la giustizia, dopo anni di difficoltà economiche.

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